Il Corso in Lettura e letteratura per l’infanzia e l’adolescenza (0-18 anni) LETIN offre un panorama ampio e aggiornato dei principali campi di indagine e delle esperienze educative più significative nel settore della letteratura per l’infanzia e dell’educazione alla lettura nella fascia 0–18 anni. Inserito in un contesto scientifico in continua evoluzione, si distingue nel panorama nazionale per l’integrazione tra teorie epistemologiche innovative, metodologie critiche interdisciplinari, pratiche sul campo e di ricerca-azione e prospettive internazionali. LETIN è più di un corso: è un laboratorio permanente di pensiero, immaginazione, ricerca ed educazione, e una comunità professionale in dialogo costante con il territorio, le istituzioni e i contesti della scuola, dell’editoria, delle biblioteche, dei servizi educativi e della promozione della lettura. Il project work rappresenta, in questo quadro, una concreta palestra di progettualità e creazione educativa.

La proposta formativa del Corso LETIN si fonda su un solido impianto teorico e su una prospettiva interdisciplinare che intreccia letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, storia culturale e dell’immaginario, visual literacy e linguaggi poetici.

Il percorso approfondisce nuclei di ricerca di stretta attualità quali ideologie e rappresentazioni d’infanzia, reader-response theory, emergent literacy, climate literacy, studi di genere e giustizia sociale, attraverso diversi generi e forme, tra cui fiction, nonfiction, graphic novel, fiaba e riscritture contemporanee.

La didattica, in modalità blended, integra lezioni interattive, workshop, pratiche di ricerca-azione, uscite didattiche ed esercitazioni progettuali, promuovendo un apprendimento attivo e partecipato. A questa struttura si affianca un contesto internazionale ricco e stimolante, animato da conferenze, seminari e interventi di studiose e studiosi provenienti da università e centri di ricerca italiani e internazionali.

Ne fanno parte anche il project work, concepito come percorso guidato di elaborazione progettuale, ricerca e sperimentazione creativa, sviluppato in gruppo attraverso momenti di lavoro, confronto e feedback critico, e il tirocinio curricolare di 100 ore (80 dirette e 20 indirette), inteso come occasione di sperimentazione sul campo in contesti educativi e culturali coerenti con i contenuti del corso.

Il Corso LETIN si rivolge a chi opera, o intende operare, nei campi dell’educazione, della mediazione culturale e della promozione della lettura.

In particolare, il percorso è pensato per chi lavora nella scuola, nei servizi per l’infanzia, nelle biblioteche, nelle librerie, nell’editoria, nei musei, nei festival, nelle associazioni e nei servizi educativi e culturali, così come negli ambiti della scrittura, dell’illustrazione, della traduzione, della formazione e della progettazione rivolte all’infanzia e all’adolescenza.

I suoi sbocchi riguardano contesti scolastici, extrascolastici, territoriali e di cura, comprese situazioni di fragilità, marginalità e povertà educativa, contesti ospedalieri e altri spazi in cui la letteratura può assumere una funzione educativa, culturale, relazionale e sociale.

Il percorso consente di sviluppare competenze di analisi critica della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, di progettazione di interventi di educazione alla lettura 0–18 anni, di costruzione di percorsi educativi in diversi contesti e di orientamento nelle principali linee di ricerca del settore.

Il programma del Corso LETIN si articola in moduli integrati che attraversano, con andamento progressivo, i principali nodi teorici, critici e progettuali della letteratura per l’infanzia e dell’educazione alla lettura 0–18 anni.

I primi insegnamenti sono dedicati alle cornici teoriche e metodologiche del settore, alla lettura come esperienza di educazione letteraria e complessità pedagogica, alle ideologie e alla costruzione dell’immaginario d’infanzia, ai classici, ai generi, alle ambientazioni e ai topoi che collegano storia e contemporaneità.

Una parte centrale del percorso approfondisce l’albo illustrato contemporaneo, la picturebook theory, la visual literacy, la materialità del libro e le relazioni fra parole, immagini e spazi grafici. A questa area si affiancano moduli dedicati alla narrazione come esperienza estetica e pratica sociale, alle prime esperienze estetiche e narrative nella fascia 0–6 anni sino alle graphic novel per adolescenti, alla poesia e al linguaggio poetico, intesi come forme decisive per l’educazione dello sguardo, dell’ascolto, dell’immaginazione e della sensibilità linguistica.

Un ulteriore nucleo del programma riguarda gli studi di genere, la scrittura femminile e le biografie d’infanzia e d’adolescenza, affrontati come ambiti cruciali per interrogare rappresentazioni, modelli culturali, identità e processi di soggettivazione. In questa prospettiva, la letteratura viene letta anche come spazio critico in cui osservare stereotipi, differenze, possibilità di riscrittura e nuove forme di espressione del sé.

Particolarmente caratterizzante è inoltre la presenza delle environmental humanities, intese come campo di ricerca che esplora le relazioni fra essere umano, natura, paesaggio e altre specie attraverso testi, immagini e pratiche educative. In questa prospettiva, la letteratura diventa uno spazio in cui interrogare gli immaginari ecologici contemporanei, le forme della convivenza tra umano e non umano e i modi in cui il vivente, la materia e il paesaggio prendono forma nei testi e nelle immagini.

Nel Corso LETIN trovano spazio anche metodologie di ricerca innovative e art-based approaches, che valorizzano forme di indagine fondate sull’attenzione al dettaglio, sull’esperienza corporea e situata, sulla relazione con i luoghi e sulla produzione di conoscenza attraverso pratiche di “straniamento” e uso del pensiero metaforico.

La visione pedagogica del Corso LETIN si fonda sull’idea che l’infanzia e l’adolescenza siano soggetti di diritti, portatori di agency e di uno specifico sguardo sul mondo. In questa prospettiva, la letteratura si configura come uno spazio privilegiato di interpretazione, immaginazione, giudizio e partecipazione culturale.

Al centro del percorso vi è la letteratura come pratica trasformativa: non soltanto oggetto di studio, ma dispositivo culturale capace di generare possibilità, immaginazione sociale e nuove forme di pensiero. Il Corso LETIN riconosce nella lettura e nella narrazione una risorsa decisiva per la formazione del sé, per la costruzione di relazioni e per l’elaborazione critica dell’esperienza.

La giustizia sociale e ambientale costituisce un riferimento valoriale essenziale. Il percorso promuove la costruzione di immaginari ecologici e inclusivi, attenti alle voci marginalizzate, alle rappresentazioni non stereotipate e alla pluralità delle prospettive. In questo quadro, la letteratura è intesa come spazio di possibilità etiche, culturali e politiche, capace di contrastare modelli oppressivi e di promuovere equità, diversità e rispetto delle differenze.

Il Corso propone attività didattiche facoltative. Fra esse, l’uscita didattica rappresenta un’esperienza particolarmente significativa, perché consente di estendere il confronto scientifico oltre l’aula accademica e di mettere in relazione studio, osservazione diretta ed esperienza situata.

È l’occasione per conoscere luoghi, pratiche, strumenti e strategie di conoscenza e riflessione attraverso il contatto con realtà culturali e educative, come musei, mostre, biblioteche e librerie specializzate, ma anche con il paesaggio, la natura e i suoi elementi. L’osservazione e l’interazione diretta con questi contesti permettono di acquisire nuovi punti di vista, verificare processi e progetti educativi, consolidare i saperi maturati durante il corso, sviluppare relazioni con professionisti del settore e rafforzare il legame d’aula come comunità di apprendimento.

Ogni corsista è affiancata lungo l’intero percorso formativo da una tutor, secondo un modello fondato su cura educativa, presenza costante e ascolto competente. Non si tratta di un semplice supporto organizzativo, ma di un dispositivo formativo attivo, pensato per accompagnare la crescita personale e professionale, valorizzare i punti di forza e sostenere l’elaborazione dei nodi critici che emergono durante il percorso. La continuità dell’accompagnamento è garantita anche attraverso colloqui online, che offrono occasioni regolari di dialogo, confronto, chiarimento, monitoraggio e ricalibrazione del lavoro. In questo modo, il tutoraggio contribuisce a costruire una relazione educativa salda, partecipata e attenta alla qualità dell’esperienza formativa

La graduatoria generale di merito per l’a.a. 2026/2027 sarà resa disponibile in questa sezione secondo le tempistiche previste dall’avviso di selezione.

 

 

 

 

 

Informazioni

Preservazione, trasmissione della cultura e formazione
30/09/2027
75%
15
32
€ 1.582,50
I titoli di accesso saranno specificati nell'avviso di selezione 26/27
Ottieni la brochure

"*" indica i campi obbligatori

Trattamento dei dati personali*

Open badge


Gli Open Badge sono attestati digitali, di conoscenze disciplinari, abilità personali (soft skills) e competenze tecniche acquisite. Scopri il funzionamento e come riscattarli.

Scopri

FAQ

Le attività didattiche si svolgono in modalità blended, attraverso lezioni online sincrone e incontri in presenza, secondo un’impostazione interattiva e student-centered che valorizza il dialogo, il confronto e la partecipazione attiva anche nei contesti digitali.

La didattica privilegia metodologie capaci di coinvolgere direttamente corsiste e corsisti, anche attraverso tecniche come think-pair-share, breakout rooms, discussioni guidate e momenti di restituzione condivisa.

Il calendario prevede almeno 3 giornate in presenza e 7/8 lezioni online. Per agevolare la conciliazione tra studio, lavoro e vita familiare, le lezioni si tengono prevalentemente di sabato, dalle 9 alle 17, e includono pausa pranzo e coffee break. Completano il programma un’uscita didattica di 1–2 giorni, pensata come esperienza di approfondimento e osservazione sul campo in dialogo con luoghi, pratiche e professionisti del settore, e un seminario o una conferenza internazionale, che arricchisce il percorso attraverso il confronto con studiose e studiosi provenienti da altri contesti di ricerca

È obbligatoria la frequenza ad almeno il 75% delle lezioni.

Il tirocinio è obbligatorio e costituisce una parte integrante del percorso formativo. Prevede 100 ore complessive (80 ore dirette e 20 ore indirette) e può essere svolto presso servizi per l’infanzia, scuole di ogni grado, biblioteche, case editrici, librerie, enti museali, associazioni non profit e altre organizzazioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

Nel corso degli anni ha dato luogo a esperienze particolarmente qualificate e innovative, sviluppate in contesti anche molto diversi tra loro: musei, gallerie d’arte, biblioteche, ospedali, case famiglia, residenze per anziani, osservatori astronomici, reti territoriali in aree montane. Un punto di forza del Corso è l’accompagnamento alla progettazione del tirocinio che aiuta a costruire percorsi coerenti, originali e ben radicati nei contesti di svolgimento

Il Corso prevede due prove, entrambe parte integrante del percorso formativo.

La prima, intermedia, consiste nella presentazione e discussione in gruppo del project work, sviluppato attraverso studio, analisi e approfondimenti condivisi. Non si tratta di una semplice verifica, ma di un’esperienza progettuale che negli anni ha spesso dato origine a proposte laboratoriali, occasioni di restituzione pubblica e partecipazioni a festival, incontri e contesti culturali.

La seconda, finale, consiste nella stesura e nella discussione individuale di un elaborato connesso al percorso di tirocinio, finalizzato a rielaborarne in modo critico l’esperienza, le scelte progettuali e gli esiti formativi.