Il Master in Transformative Dialogue – Approcci narrativi e pratiche collaborative nei contesti clinici, educativi, organizzativi e sociali forma professionisti capaci di promuovere il benessere individuale e collettivo attraverso l’uso consapevole di molteplici pratiche narrative e collaborative. In un’epoca segnata da polarizzazioni sociali e crescente medicalizzazione del disagio, il dialogo emerge come la risorsa chiave per un futuro equo, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU. Il percorso offre un ventaglio di metodologie d’avanguardia: dalle terapie narrative e orientate alla soluzione per la salute mentale, alle pedagogie relazionali per la scuola, dall’appreciative inquiry e design thinking per le organizzazioni, all’open dialogue per i contesti comunitari. Il Master offre strumenti concreti per valorizzare le risorse di individui e sistemi, trasformando il dialogo in un motore di cambiamento nei principali contesti psicosociali contemporanei.

Il Master in Transformative Dialogue – Approcci narrativi e pratiche collaborative nei contesti clinici, educativi, organizzativi e sociali forma professionisti capaci di comprendere i sistemi di significato e le dinamiche relazionali che li generano, con competenze per intervenire nei contesti clinici, educativi, organizzativi e sociali in modo trasformativo. 

Il percorso guida alla maturazione di un’etica della responsabilità relazionale e di uno stile professionale riflessivo, volto alla decodifica critica del proprio posizionamento e delle dimensioni discorsive e culturali che strutturano le realtà sociali. 

Il corpo docente annovera alcuni tra i massimi esperti nazionali e internazionali nel campo della costruzione sociale e delle pratiche narrative e collaborative. Per ogni area tematica, in particolare, si prevedono sessioni online curate da esperti di fama internazionale e in presenza condotte dai principali referenti scientifici nazionali per le metodologie trattate.

Oltre alla didattica frontale, l’offerta formativa include anche attività seminariali e laboratoriali e supervisioni per la rielaborazione di situazioni professionali.

A conclusione, è prevista la realizzazione di un project work in cui, approfondendo uno degli approcci affrontati, viene ideato un intervento concreto da implementare nei propri contesti professionali di riferimento. 

Il Master in Transformative Dialogue prepara professionisti capaci di integrare le pratiche narrative e collaborative nei seguenti ambiti: 

  • Consulenza psicologica e psicoterapia: per psicologi e psicoterapeuti che desiderano sviluppare competenze a sostegno dei processi di ri-narrazione delle storie di sofferenza di individui, coppie e famiglie presso servizi pubblici e studi privati. 
  • Educazione: per insegnanti, educatori, pedagogisti e psicologi scolastici che intendono sviluppare abilità nella facilitazione di processi di apprendimento collaborativo e di pratiche per decostruire stigmi, pregiudizi e problematiche scolastiche. 
  • Sviluppo organizzativo: con focus sui professionisti delle risorse umane che intendono acquisire competenze nella conduzione di percorsi di Appreciative Inquiry e Desing Thinking per orientare il cambiamento in organizzazioni profit e non profit. 
  • Lavoro sociale e di comunità: per operatori del terzo settore, coordinatori di servizi comunitari e professionisti delle politiche territoriali, che intendono facilitare processi ispirati all’Open Dialogue, co-progettare servizi con utenti, esperti per esperienza, famiglie e stakeholder.
  • Ricerca generativa: per coloro che intendono acquisire competenze nello sviluppo di indagini trasformative e nell’uso di metodologie di ricerca-azione partecipativa e future-forming inquiry.

Il Master in Transformative Dialogue è composto dai seguenti moduli:

Modulo 1 – COSTRUZIONE SOCIALE E SVOLTA RELAZIONALE
Introduce i presupposti teorici della costruzione sociale, dalle origini alle evoluzioni della teoria relazionale. Vengono approfondite le svolte che hanno trasformato il modo di concepire la conoscenza e il ruolo delle scienze sociali. Concetti chiave come la costruzione sociale della realtà, il potere generativo del linguaggio e la decostruzione del sé individuale a favore di un sé relazionale costituiscono base del percorso. 

Modulo 2 – APPROCCI NARRATIVI E ORIENTATI ALLA SOLUZIONE NEI CONTESTI CLINICI E PSICOTERAPEUTICI
Approfondisce le principali pratiche narrative e collaborative in ambito clinico. Il focus è sulle terapie narrative orientate alla soluzione, insieme ad altri approcci postmoderni emergenti. Si esamina il contributo degli approcci narrativi alla decostruzione dei discorsi dominanti e alla ri-narrazione del sé. Parallelamente, si esplorano modelli di terapie collaborative, centrate sul linguaggio delle possibilità e sulla valorizzazione delle ‘situazioni uniche’ che promuovono cambiamento.

Modulo 3 – PRATICHE COLLABORATIVE NEI CONTESTI EDUCATIVI
Delinea una visione dell’educazione come processo relazionale, fondato sulla co-costruzione di conoscenza entro spazi dialogici e riflessivi. Attraverso l’analisi di modelli di pedagogia relazionale e collaborativa, la formazione viene intesa come luogo d’incontro in cui identità plurali e differenze culturali trovano riconoscimento e valorizzazione come risorse epistemiche.

Modulo 4 – PRATICHE GENERATIVE NEI CONTESTI ORGANIZZATIVI
Approfondisce metodologie quali l’Appreciative Inquiry, il Constructionist Design Framework e la Relational Leading all’interno di contesti organizzativi profit e non profit. I partecipanti acquisiscono competenze per valorizzare le risorse esistenti, co-costruire visioni condivise e promuovere narrazioni generative capaci di evolvere i sistemi di lavoro.

Modulo 5 – PRATICHE PARTECIPATIVE NEL CONTESTO SOCIALE E DI COMUNITÀ
Esplora come i principi della costruzione sociale possano essere declinati nell’intervento comunitario e nel lavoro sociale, con particolare attenzione alle pratiche dell’Open Dialogue. I corsisti entrano in contatto con esperienze di co-progettazione partecipata e di facilitazione di reti sociali informali per la promozione di servizi inclusivi e orientati al cambiamento.

Modulo 6 – PRATICHE DI INDAGINE GENERATIVA NEI CONTESTI DI RICERCA
Fornisce strumenti per la conduzione di indagini trasformative, in linea con i principi costruzionisti e relazionali. Tra gli approcci trattati vi sono la ricerca-azione partecipativa, l’orientamento future-forming e l’indagine generativa focalizzata.

Modulo 7 – LABORATORIO E SUPERVISIONE
Attraverso esercitazioni e supervisioni, i partecipanti esplorano il proprio posizionamento professionale e affinano la consapevolezza delle dinamiche relazionali che orientano il loro agire professionale.

Il Master in Transformative Dialogue si avvale di una prestigiosa sinergia internazionale con il Taos Institute, un’organizzazione no-profit, leader a livello globale nella promozione di teorie e pratiche di orientamento socio-costruzionista. All’interno della faculty, sono presenti docenti che ricoprono ruoli di primo piano nel Taos Institute, tra cui il presidente, Kenneth Gergen, la vice-presidente, Sheila McNamee, oltre ad altri associati di rilievo internazionale.

Il Taos Institute rappresenta una comunità di studiosi e professionisti dedita all’esplorazione del potenziale generativo delle relazioni in ambito terapeutico, organizzativo, educativo e comunitario. Attraverso questo legame, il Master offre ai partecipanti l’accesso a una rete globale di innovazione, portando in aula prospettive all’avanguardia sul cambiamento sociale e il dialogo trasformativo. Tale apertura internazionale permette di connettere l’esperienza accademica italiana con i dibattiti e le metodologie più evolute a livello internazionale.

Per approfondire le attività e la missione dell’istituto, è possibile consultare il sito ufficiale: www.taosinstitute.net

La graduatoria generale di merito per l’a.a. 2026/2027 sarà resa disponibile in questa sezione secondo le tempistiche previste dall’avviso di selezione.

Informazioni

La mente e il benessere psico-fisico
24/10/2027
70%
15
30
€ 2.122,50
€ 1.290,00
I titoli di accesso saranno specificati nell'avviso di selezione 26/27

Open badge


Gli Open Badge sono attestati digitali, di conoscenze disciplinari, abilità personali (soft skills) e competenze tecniche acquisite. Scopri il funzionamento e come riscattarli.

FAQ

In conformità alla normativa vigente sulla formazione continua, la partecipazione a un Master universitario che rilascia CFU in ambiti coerenti con la professione sanitaria (psicologico/medico) consente di beneficiare dell’esonero dall’obbligo formativo ECM per l’intero anno di frequenza. Il professionista dovrà registrarlo autonomamente sul portale CoGeAPS, documentando la frequenza o il conseguimento dei CFU previsti dal piano di studi.

Le lezioni si svolgono prevalentemente in presenza presso la sede dell’Università di Padova (edificio PSICO2, via Venezia 12), con sessioni concentrate nei fine settimana. 

Una parte minoritaria del percorso, dedicata in particolare alla docenza internazionale, viene erogata online tramite piattaforma Zoom. Le lezioni degli esperti internazionali sono svolte in lingua inglese. Per agevolare la comprensione, i tecnici valuteranno la messa a disposizione di appositi ausili per la traduzione. 

Tutte le restanti attività didattiche si svolgono in lingua italiana.

  • Debora Aquario – Università di Padova
  • Celiane Camargo Borges – Breda University of Applied Sciences, Netherlands
  • Flavio Cannistrà – Istituto ICNOS, Roma
  • Giacomo Chiara – Università di Napoli
  • Alberta Contarello – Università di Padova
  • Paolo Cottone – Università di Padova
  • Elena Faccio – Università di Padova
  • Lea Ferrari – Università di Padova
  • Laura Fruggeri – Università di Parma, Centro Bolognese di Terapia della Famiglia
  • Marco Gemignani – Universidad Loyola in Sevilla, Spain
  • Kenneth J. Gergen – Swarthmore College, US
  • Paolo Gusmeroli – Università di Padova
  • Ilaria Malaguti – Università di Padova
  • Sheila McNamee – University of New Hampshire, US
  • Paola Milani – Università di Padova
  • Alessio Nencini – MAPS, Padova
  • Mauro Piccinin – Centro Milanese di Terapia della Famiglia, Milano
  • Raffaella Pocobello – CNR, Roma
  • Diego Romaioli – Università di Padova
  • Luca Trappolin – Università di Padova
  • Guido Veronese – Università Bicocca, Milano
  • Diana Whitney – Corporation for Positive Change
  • Emerson F. Rasera – Universidade Federal de Uberlândia, Brazil
  • Jill Freedman – Evanston Family Therapy Center, Chicago Center for Family Health, University of Chicago