Il Corso di Alta Formazione “Le discriminazioni e violenze di genere: prevenzione e rimedi” dell’Università di Padova offre un percorso multidisciplinare dedicato alla prevenzione, al contrasto e alla gestione delle discriminazioni e violenze di genere nei contesti sociali, familiari, lavorativi e digitali. Il corso integra competenze giuridiche, psicologiche, sociologiche e organizzative, con attenzione ai diritti fondamentali, alla medicina di genere, alla violenza domestica, alle discriminazioni online e al ruolo degli enti del terzo settore. Attraverso strumenti teorici e operativi, il percorso forma figure capaci di progettare interventi di tutela, supporto alle vittime e promozione della parità di genere.
Il Corso di Alta Formazione “Le discriminazioni e violenze di genere: prevenzione e rimedi” si svolge prevalentemente a distanza e prevede 8 CFU, per un totale di 52 ore tra didattica online, laboratori, testimonianze e studio individuale. La frequenza obbligatoria è pari al 70% delle attività erogate. Il percorso combina approfondimenti teorici, analisi normativa, casi pratici e strumenti applicativi dedicati alla prevenzione e al contrasto delle discriminazioni e violenze di genere. I contenuti affrontano il quadro sociale, culturale e regolatorio, i processi cognitivi e gli stereotipi che alimentano le disuguaglianze, i diritti riproduttivi, la medicina di genere, la violenza domestica e familiare, le discriminazioni digitali e algoritmiche, il diritto del lavoro, la parità retributiva, la tutela penalistica della vittima e la giustizia riparativa. Sono inoltre approfonditi il ruolo degli enti del terzo settore, il fundraising e la co-progettazione. È prevista una giornata formativa in presenza presso un ente attivo nel contrasto alla violenza di genere.
Il Corso di Alta Formazione si rivolge a professionisti e professioniste interessati ad acquisire competenze interdisciplinari nel contrasto alle discriminazioni e alle violenze di genere. Il percorso è indicato per operatori dei servizi sociali e sanitari, professionisti dell’area giuridica, psicologica e socio-educativa, dipendenti della pubblica amministrazione, enti del terzo settore, aziende private, uffici HR e Diversity & Inclusion, nonché per figure impegnate nella formazione e nella ricerca applicata. Le competenze acquisite consentono di riconoscere situazioni discriminatorie, utilizzare strumenti normativi e organizzativi di prevenzione e tutela, progettare interventi di rete e promuovere azioni di sensibilizzazione, advocacy, fundraising e co-progettazione nei contesti istituzionali e professionali.
Modulo 1: Quadro sociale, culturale, regolatorio
Analisi del nudging nelle politiche antidiscriminatorie, dei paradigmi culturali della violenza contro le donne e dei processi cognitivi e sociali che contribuiscono alla costruzione e alla mantenimento delle disuguaglianze di genere.
Modulo 2: Diritti riproduttivi e medicina di genere
Approfondimento della libertà di autodeterminazione procreativa, della procreazione naturale e medicalmente assistita, della medicina di genere e delle discriminazioni che emergono nel contesto medico, anche con riferimento alle persone transgender.
Modulo 3: Relazioni familiari e violenza di genere
Approfondimento sulla tematica della violenza domestica e di genere nelle relazioni familiari, con riferimento al diritto civile, ai diritti fondamentali, alla Convenzione di Istanbul, alla CEDU, alla Riforma Cartabia, alla vittimizzazione secondaria e agli effetti sui minori.
Modulo 4: Le discriminazioni di genere in rete
Analisi dell’impatto della digitalizzazione sulla violenza di genere, con focus su tutele giuridiche, deepfake non consensuali, molestie online, discriminazione algoritmica e profili psicologici.
Modulo 5: Discriminazioni di genere e diritto del lavoro
Approfondimento del divieto di discriminazione di genere, della parità retributiva, delle molestie e molestie sessuali, delle discriminazioni connesse alla genitorialità e alla cura, nonché degli strumenti di tutela e prova.
Modulo 6: Tutela della vittima nel diritto penale e giustizia riparativa
Esame della tutela penalistica delle vittime di violenza di genere, dei profili criminologici, dei reati da Codice Rosso, degli strumenti preventivi e repressivi e dei percorsi di giustizia riparativa.
Modulo 7: Promozione della parità di genere: ruolo degli ETS e fundraising
Laboratorio su enti del terzo settore, fundraising, co-programmazione e co-progettazione con la pubblica amministrazione, lavoro di rete e strategie di comunicazione per la parità di genere.
Il corso affronta discriminazioni e violenze di genere attraverso una prospettiva interdisciplinare che integra diritto, psicologia, sociologia e analisi delle dinamiche culturali e istituzionali. L’obiettivo è fornire strumenti teorici e pratici per comprendere la complessità dei fenomeni discriminatori e costruire interventi efficaci di prevenzione, tutela e supporto. Particolare attenzione è dedicata alla lettura critica degli stereotipi, dei bias cognitivi e delle dinamiche sociali che contribuiscono alla normalizzazione della violenza di genere, anche nei contesti familiari, digitali e lavorativi.
Il corso valorizza il ruolo degli enti del terzo settore nella prevenzione e nel contrasto delle discriminazioni e delle violenze di genere. La collaborazione con realtà operative del territorio consente ai partecipanti di confrontarsi con esperienze concrete di presa in carico delle vittime, lavoro di rete e promozione della parità di genere. Il percorso approfondisce inoltre strumenti di fundraising, co-programmazione e co-progettazione tra enti pubblici e organizzazioni del terzo settore, fondamentali per costruire interventi sostenibili, integrati e radicati nei bisogni dei territori.
Il percorso dedica uno spazio specifico all’analisi delle discriminazioni e delle violenze di genere nei contesti digitali. Saranno approfonditi i fenomeni dei deepfake non consensuali, delle molestie online e della discriminazione algoritmica, con attenzione ai profili giuridici, psicologici e sociali. Il corso fornisce strumenti utili per comprendere l’impatto delle tecnologie digitali sulle dinamiche discriminatorie e per sviluppare competenze aggiornate nella prevenzione, nella tutela delle vittime e nella promozione di ambienti digitali più sicuri e inclusivi.
La graduatoria generale di merito per l’a.a. 2026/2027 sarà resa disponibile in questa sezione secondo le tempistiche previste dall’avviso di selezione.
Informazioni
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La micro-credenziale è la registrazione dei risultati dell’apprendimento ottenuti in seguito a un piccolo volume di apprendimento e valutati in base a criteri trasparenti e chiaramente definiti. Scopri il funzionamento e come riscattarla.
FAQ
La didattica è prevalentemente a distanza. È prevista inoltre una giornata formativa in presenza presso un ente del territorio attivo nel contrasto alle discriminazioni e violenze di genere.
La frequenza è obbligatoria per almeno il 70% delle ore di didattica erogate, ai fini dell’assegnazione dei crediti formativi e del rilascio dell’attestato finale.
Sì. Il corso prevede una prova finale obbligatoria, consistente in un elaborato scritto individuale su un caso o una tematica affrontata durante il percorso.
Sì. Il corso prevede uno stage presso strutture ed enti operanti nel settore; in alternativa, il/la partecipante potrà scegliere di svolgere un project work.
Sono ammessi candidati e candidate con diploma di scuola secondaria di secondo grado, lauree ante D.M. 509, diplomi universitari triennali e lauree triennali, specialistiche o magistrali di tutte le classi.